L’Ente del Turismo azero si presenta al mercato italiano: cultura, natura e benessere, ma anche business travel e MICE, che oggi rappresentano metà degli arrivi dall’estero.
L’Azerbaijan Tourism Board ha presentato a Roma e Milano la nuova strategia di promozione del Paese, puntando su un modello di turismo che unisce cultura, natura, sostenibilità e accoglienza contemporanea. Un progetto che guarda all’Italia come partner privilegiato, in un momento di crescente interesse per il Caucaso come destinazione autentica, accessibile e ricca di esperienze. Durante gli incontri, Fuad Nagiyev, Presidente della State Tourism Agency, e Florian Sengstschmid, CEO di ATB, hanno illustrato le principali direttrici del piano di sviluppo: valorizzazione del patrimonio storico, promozione delle aree naturali e termali, e consolidamento dei segmenti business travel e MICE, che oggi rappresentano circa il 50% degli arrivi internazionali nel Paese. Il nuovo approccio mira a far conoscere l’Azerbaigian come destinazione a 360 gradi — dove il viaggio non è solo scoperta, ma anche dialogo culturale e scambio professionale. “L’Azerbaigian è un crocevia di civiltà e paesaggi — ha dichiarato Sengstschmid — un Paese dove l’antico incontra il moderno e ogni visitatore può sentirsi parte di una storia viva.” Il roadshow italiano ha riunito operatori del settore, rappresentanti istituzionali e media culturali, offrendo l’occasione per esplorare nuove sinergie nel turismo sostenibile e nei percorsi di formazione. Baku, con la sua architettura avveniristica e il lungomare sul Caspio, resta il punto d’ingresso principale per scoprire il Paese, mentre le regioni di Sheki, Ganja, Qabala e Shusha si impongono come mete d’eccellenza per chi cerca itinerari tra arte, natura e spiritualità. In questa prospettiva, l’Azerbaigian si propone come destinazione capace di coniugare il fascino dell’Oriente con l’eleganza dell’ospitalità europea — un luogo dove cultura, benessere e business convivono in un’unica esperienza di viaggio.