La cultura è la nostra più grande forza, lo strumento con cui l’Italia si racconta, si riconosce e cresce.” Con queste parole, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha inaugurato gli Stati Generali della Diplomazia Culturale, svoltisi tra Macerata e Recanati, cuore simbolico di quella “Italia che dialoga con il mondo attraverso la bellezza”. Durante il suo intervento, Tajani ha sottolineato come la diplomazia culturale sia oggi una componente essenziale della politica estera italiana, capace di coniugare identità, creatività e sviluppo economico. *La cultura – ha detto – non è un orpello, ma una leva strategica per la crescita. E la chiave per promuovere l’Italia e la sua economia nel segno dell’innovazione e del rispetto reciproco.” Secondo i dati illustrati dal Ministro, il sistema culturale e creativo italiano genera oltre 110 miliardi di euro di valore aggiunto, coinvolgendo più di 300.000 imprese e 1,5 milioni di professionisti: un patrimonio di idee e competenze che rappresenta circa il 15% del PIL nazionale. Un tessuto vitale che si estende oltre i confini, grazie al lavoro dei 88 Istituti Italiani di Cultura presenti in 63 Paesi del mondo, che nel solo 2024 hanno organizzato oltre 5.000 eventi tra mostre, concerti, proiezioni, conferenze e scambi accademici. Tajani ha poi evidenziato alcune priorità strategiche per il futuro: – internazionalizzazione della musica contemporanea e delle arti performative; – programmi di residenza per giovani artisti e ricercatori; – digitalizzazione dei canali culturali e delle piattaforme creative; • promozione della lingua italiana e del design come simboli di identità nazionale. Il Ministro ha ricordato che l’Italia è chiamata oggi a costruire una diplomazia culturale più inclusiva e moderna, in grado di valorizzare i talenti e aprire nuovi orizzonti di collaborazione internazionale. Ogni iniziativa culturale – ha concluso – è un atto di pace e di fiducia nel futuro. La cultura è la voce più credibile che l’italia possa offrire al mondo.” Un messaggio che risuona profondamente anche nello spirito di Pontes Culturae: la cultura come ponte tra popoli, linguaggi e visioni, per un futuro fondato sulla conoscenza e sul dialogo.
Macerata – Recanati, 24 ottobre 2025 A cura della Redazione di Pontes Culturae